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30 Ottobre 2015

IMPLANTOLOGIA A

CARICO IMMEDIATO

intervista al Dott. Gian Battista Greco  gb miniatura

 

Cosa sono gli impianti a carico immediato?

Gli impianti a carico immediato  sono una particolare procedura implantologica tramite la quale, una volta inseriti nell’osso gli impianti programmati, si  procede al posizionamento immediato di una protesi fissa provvisoria connessa rigidamente agli impianti stessi. La differenza rispetto alla procedura tradizionale sta nel fatto che non è necessario aspettare i tempi classici di guarigione ossea ( la cosidetta osteintegrazione), che tipicamente avviene dopo 3-5 mesi, per usufruire del provvisorio fisso avvitato o cementato agli impianti: ciò dà al paziente operato il grande vantaggio di poter tornare immediatamente ad una vita di relazione normale senza dover utilizzare una protesi removibile, soluzione molto spesso fastidiosa e mal tollerata.

L’implantologia a carico immediato è adatta a tutti? 

La maggior parte dei pazienti può beneficiare di questo tipo di soluzione, è comunque importante che il dentista effettui esami appropriati al fine di selezionare i casi idonei, pena il fallimento precoce o anche tardivo del trattamento conseguente alla perdita degli impianti.

Ci sono controindicazioni di ordine generale, qualora ad esempio il paziente soffra di particolari patologie a livello sistemico che possano inficiare i risultati del trattamento. Esistono però molte altre controindicazioni di ordine locale: le principali riguardano le caratteristiche specifiche dell’osso della mandibola e del mascellare dove andranno inseriti gli impianti. A tal fine è indispensabile eseguire un esame radiografico tridimensionale: la cosidetta TAC.

Grazie a tale esame si possono ottenere informazioni sul volume osseo, sulla densità ossea e sulla localizzazione esatta di strutture anatomiche importanti quali nervi, arterie e seno mascellare, che vanno ovviamente tenute in considerazione durante la programmazione ed esecuzione di tali interventi.

Nel caso in cui il volume di osso disponibile non sia adeguato o ci sia una densità dell’osso di natura scadente è necessario rinunciare al carico immediato ed adottare le procedure e i tempi di attesa tradizionali.

Dunque risulta estremamente importante eseguire un esame TAC di alta qualità al fine di ottenere informazioni precise: purtroppo sul mercato esistono ancora molte apparecchiature che forniscono esami di qualità non soddisfacente.

Per tale motivo il centro Dentalnarco si è dotato di una TC Cone Beam (Whitefox, DeGoetzen-Acteon): una delle apparecchiature più sofisticate e precise presenti oggi sul mercato. 

Quanto possono durare gli impianti a carico immediato?

Gli impianti protesizzati con la procedura del carico immediato hanno la stessa potenziale durata degli impianti tradizionali: non esiste un tempo predeterminato e nella maggior parte dei casi ci si può aspettare una durata straordinariamente lunga, anche superiore ai 15-20 anni.

Esistono però numerosi fattori che possono contribuire al deterioramento o alla perdita delle protesi su impianti; per comodità possiamo dividerli in due grandi gruppi: 

   1)fattori legati al comportamento del paziente 

Sostanzialmente riguardano una cattiva igiene orale domiciliare e il mancato rispetto dei controlli periodici e dell’igiene orale professionale raccomandati dal dentista  

   2)fattori legati alla qualità dell’operato del dentista implantologo, del dentista protesista e dell’igienista dentale.

Le figure professionali coinvolte nell’ intera procedura  possono ovviamente eseguire degli errori a vario livello: nella fase di progettazione, nella fase chirurgica dell’inserimento degli impianti, nella realizzazione della protesi e successivamente nel suo mantenimento e controllo nel tempo. Se l’errore o peggio gli errori, non vengono rilevati e corretti per tempo si assisterà inderogabilmente a diversi tipi di fallimento, quali la rottura della protesi, difficoltà nella masticazione, dolori articolari e muscolari, la perdita di osso e la perdita degli impianti. 

Quanto costano gli impianti a carico immediato?

Il costo delle terapie implantari a carico immediato è generalmente sovrapponibile a quello delle terapie tradizionali, varia in base alla localizzazione geografica della clinica odontoiatrica ed è ovviamente influenzata dalle caratteristiche peculiari delle singole cliniche e dei protocolli adoperati. 

Esiste oggi una sorta di “guerra al ribasso” dei prezzi, effettuata generalmente dai centri odontoiatrici definiti “low cost”: è importante ricordare che il costo reale della riabilitazione implanto-protesica è rappresentato dal rapporto tra quanto il paziente spende per l’intera procedura ed il numero di anni che la stessa durerà integra e funzionante nella propria bocca.

Esistono vari fattori che possono contribuire a ridurre il costo vivo per il dentista di una procedura di implantologia a carico immediato e di conseguenza il preventivo che viene poi proposto al paziente:

-personale ausiliario: avere una sola assistente al posto di due o tre permette un buon risparmio. Purtroppo le condizioni di sterilità, per motivi prettamente tecnici, non possono essere garantite qualora ci sia una sola assistente.

-tempo dedicato alla progettazione: il tempo per progettare una riabilitazione a carico immediato è uno dei “costi” più variabili per il dentista. Dall’ esecuzione delle fotografie preliminari del paziente, alla realizzazione dei modelli delle arcate ed al loro approfondito studio; per passare poi alla attenta e scrupolosa analisi dell’esame radiografico 3D (tac) ed infine alla progettazione digitale mediante il software di pianificazione implanto-protesica 3D. Tale tempo dedicato alla progettazione può variare  da 10-20 minuti fino anche a 6-7 ore per un singolo caso in relazione al livello di attenzione che il medico decide di prestare al caso stesso ed alla sua difficoltà di esecuzione.

-il tipo e la marca degli impianti utilizzati  può incidere  nel costo totale, ma non in modo estremamente significativo. La differenza del costo vivo tra l’utilizzo di un tipo di impianto “molto costoso” ed uno “poco costoso” generalmente può far variare il preventivo finale del 10-20%.

-la tecnica chirurgica adottata  rappresenta una variabile importante nel determinare il costo reale della riabilitazione: cioè il rapporto tra quanto il paziente spende per l’intera procedura e il numero di anni che il lavoro implanto-protesico durerà. L’inserimento degli impianti in un caso di implantologia a carico immediato può durare un tempo variabile da 30 minuti a due ore per arcata; nei casi in cui le creste ossee presentano molte irregolarità, come ad esempio quando vengono contemporaneamente estratti i denti residui, il chirurgo  potrebbe decidere di operare in due modi diametralmente opposti: può decidere di essere veloce nel posizionamento degli impianti e di non curarsi di tali irregolarità o deficit ossei; oppure potrebbe decidere di dedicare ancora tutto il tempo, i materiali e le tecniche necessarie a sistemare tali irregolarità o deficit ossei. Tra i due atteggiamenti esiste una grande differenza in quello che poi sarà negli anni a venire il verificarsi di fenomeni negativi quali la perdita di osso e successivamente la perdita degli impianti.

-la costruzione della protesi provvisoria e definitiva è anch’esso uno dei fattori principali nel determinare il costo finale della procedura; ciò che incide di più in questo caso non è tanto quanto costa “il materiale di cui è fatta” la protesi , ma piuttosto la tecnologia usata e il tempo dedicato alla realizzazione della stessa sia da parte dell’ odontotecnico che da parte del dentista. Esiste una variabilità enorme nei protocolli che ogni singolo dentista decide di adottare in questa fase: purtroppo quando il principio guida è legato al “risparmio a tutti i costi” di tempo (e quindi di denaro) si avrà inesorabilmente come risultato la generazione di errori più o meno gravi che provocheranno diversi tipi di fallimento anche a distanza di 6-7 anni.

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